Sulla porta del laboratorio di Bottger una insegna resta nella memoria come motto per la nuova arte; “Dio, il creatore, ha fatto di un orafo un vasaio”. Da allora, la manifattura di Meissen si espanse sino ad affermarsi come il vero centro della porcellana in Europa.
Contemporaneamente, anche in altre zone d’Europa sorsero manifatture di porcellana: Strasburgo e 1758 quella di Sèvres.
Nel 1756 scoppiò la guerra dei Sette anni, brusco passaggio dalla sobrietà del settecento attraverso il Rococò fino al Neoclassicismo che avvicinò la produzione di porcellane, specialmente quelle di Meissen, al gusto dell’antica Grecia.
La decorazione su porcellana divenne così arte riconosciuta ed apprezzata che seguì la storia attraverso il XIX secolo fino all’Art Nouveau nei primi anni del Novecento.
Esercizio di invenzione, ricerca e ritorno all’antico la pittura su porcellana ci ripropone ancora oggi sia rivisitazioni di temi antichi sia nuove, ricchissime creazioni.
Tuttora infatti i motivi di ispirazione hanno la morbidezza antica dei fiori di Meissen, le luci dorate dei paesaggi di Capodimonte, la vivezza dei colori di Sèvres ma sempre tutta la forza dell’attualità, perché ogni artista aggiunge particolari suoi propri, indice del suo tempo e della sua nazione di provenienza.
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