La porcellana è una materia composta da caolino, feldspati e silicati.
La ceramica consiste essenzialmente di un composto di argilla, cioè, bisilicato e sostanze organiche.
Le caratteristiche dell’una e dell’altra le differenziano fortemente rendendole alternativamente adatte per scopi diversi.
Se volete un decoro rustico e caldo, con i contorni fusi a fondo con lo smalto trasparente, scegliete un oggetto in ceramica che adornerete con motivi naturalistici.
La ceramica ha solitamente un fondo più avorio e una pasta più tenue che perciò assorbe meglio il colore. Più fragile in forno. La ceramica va cotta lentamente a una temperatura che non superi mai i 720° centigradi.
Se desiderate qualcosa di più delicato scegliete la porcellana, materiale molto più bianco, più solido e compatto. La porcellana è sempre più sottile della ceramica, più trasparente e certamente, nelle forme, più raffinata.
La cottura, assolutamente senza problemi, può essere rapida e ad alte temperature (750 – 800° centigradi).
Una grande e antica fabbrica di porcellana di Limoges aggiunge, a ogni pezzo che produce, un foglietto in cui si legge: “La porcellana è un prodotto artigianale derivato a materia prime cotte attraverso complicatissimi cicli produttivi in cui l’uomo è sempre coinvolto. È una materia preziosa, derivata dall’incontro dei tre elementi della vita, la terra, l’acqua, il fuoco, ed è per questo che a volte i puntini di cenere o piccole imperfezioni restano in superficie”.